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lunedì 16 Novembre 2026

POLIZIA MORTUARIA 2025-2026: LA RIFORMA E LE FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CONNESSE ALLA MORTE

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

POLIZIA MORTUARIA 2025-2026: LA RIFORMA E LE FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CONNESSE ALLA MORTE

O R A R I O 

Ore

08:45

Ore

 Ore 

          Intervallo

Ore              

    Conclusioni

13:00

11:00-11:15

09:00

Accesso al corso/ registrazione

Inizio Corso

RELATORE:

Dott. Marco Massavelli

Consulente privacy e cybersecurity – Esperto di Enti Locali e Polizie Locali – DPO e CISO Enti Locali - già Comandante Polizia Locale

COSTI:

La tariffa standard per l’iscrizione ad una giornata è di 202 euro* per il primo iscritto e 150 euro* dal secondo in poi. (Ricordo che la registrazione del corso stesso viene data in omaggio a chi partecipa oltre al materiale).

CHI ACQUISTA DUE GIORNATE NE AVRA’ una terza IN OMAGGIO. Quindi invece di 202x3 pagherà 202x2 cioè 404 euro e 300 euro per i secondi iscritti.

Per chi desidera la sola registrazione dei corsi senza partecipare (con attestato di apprendimento) l’importo è 202 euro* ogni giornata e sarà fornito un link video ed il materiale del corso stesso.

*Il bollo di 2 euro è incluso in tariffa.

*più IVA se dovuta (I Comuni, P.A. sono esenti IVA per la formazione).
Si fa presente che per i corsi di formazione a favore di enti pubblici, l'IVA è esente ai sensi art. 10 DPR 633/72 -e art. 14, c. 10, L. 537/93

Ricordo che potete iscrivervi CON SEMPLICE MAIL a: info@centrostudialtapadovana.it anche senza compilare il presente modulo, precisando IL CORSO, i dati essenziali dei partecipanti ed i dati per la fattura elettronica.

ISCRIZIONE:

Per l'iscrizione al corso scrivere a info@centrostudialtapadovana.it precisando la data del corso, i dati essenziali dei partecipanti ed i dati per la fattura elettronica (n. det., n. imp., CIG (se previsto), codice UNIVOCO, etc.). Per maggiori informazioni scrivere a info@centrostudialtapadovana.it o chiamare il n. 348.7245749 

Codice Prodotto MePA:

CSA-202 - 202€, CSA-150 - 150€, CSA-404 - 404€, CSA-300 - 300€, CSA-2002 - 2002€, CSA-2502 - 2502€, CSA-5002 - 5002€

WEBINAR 16 Novembre 2026

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

POLIZIA MORTUARIA 2025-2026: LA RIFORMA E LE FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CONNESSE ALLA MORTE

MODULO 1 — LA RIFORMA 182/2025: IL NUOVO QUADRO
Cosa cambia e perché: l'esigenza di uniformare la disciplina a livello nazionale, con la nuova formulazione dell'art. 1 della L. 130/2001 che afferma il primato della legge statale. Collocazione della riforma in un provvedimento di semplificazione e digitalizzazione.
Il nodo dell'efficacia, da chiarire subito all'aula: quasi tutte le modifiche sono in vigore dal 18 dicembre 2025, mentre quelle che richiedono un intervento regolamentare diventeranno efficaci solo dopo l'emanazione dei nuovi regolamenti, con il D.P.R. attuativo atteso entro sei mesi e le specifiche tecniche AgID per la parte digitale entro nove mesi. La digitalizzazione dei flussi documentali del post mortem e le ricadute organizzative sugli uffici.
MODULO 2 — IL PROCEDIMENTO DEL POST MORTEM E L'AUTORIZZAZIONE ALLA SEPOLTURA
La catena degli adempimenti dall'evento-morte alla sepoltura: l'accertamento di morte (L. 578/1993 e relativo regolamento), il periodo di osservazione (art. 8 D.P.R. 285/1990) e la visita del medico necroscopo, la denuncia della causa di morte da parte del medico curante e la scheda ISTAT (art. 16 D.P.R. 285/1990).
L'autorizzazione alla sepoltura come atto-cerniera, oggi novellato: l'art. 37 della L. 182/2025 ha modificato l'art. 74 del D.P.R. 396/2000. Cosa resta e cosa cambia nelle condizioni per il rilascio, e perché questo atto è il punto in cui l'amministrazione "incontra" l'autorità giudiziaria. Cenno alle semplificazioni su sepoltura, cremazione e ai trasporti funebri multipli introdotti con modifica al D.P.R. 285/1990.
La cremazione d'ufficio dei resti mortali in sintesi: quando gli interessati non comunicano la sistemazione dei resti da esumazione o estumulazione entro i termini, il Comune può disporne d'ufficio la cremazione previa informazione alla cittadinanza tramite affissioni.
Esercitazione: ricostruzione cronologica corretta di un procedimento ordinario, con individuazione dei tempi minimi e degli atti.

MODULO 3 — FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CONNESSE ALLA MORTE: MORTE SOSPETTA, VIOLENTA E RINVENIMENTO DI CADAVERE
Quando la morte diventa "fatto di reato" o richiede accertamenti: morte violenta, sospetta, improvvisa o di persona ignota. Il ruolo dell'operatore di Polizia Locale quale ufficiale e agente di polizia giudiziaria (art. 57 c.p.p.) e i conseguenti obblighi.
La gestione del rinvenimento di cadavere: cosa fare e, soprattutto, cosa non fare. Preservazione dello stato dei luoghi, divieto di alterazione e rimozione, informativa immediata al Pubblico Ministero, prime annotazioni e descrizione della scena. Il confine tra l'attività di iniziativa della PG e gli atti riservati all'autorità giudiziaria.
Gli obblighi di informativa: la denuncia di reato del pubblico ufficiale (art. 361 c.p.) e il referto del sanitario (art. 334 c.p.p.), con la distinzione rispetto all'obbligo del medico ex art. 365 c.p. Coordinamento tra operatore di polizia, medico intervenuto e ufficiale di stato civile.
Esercitazione: gestione dei primi minuti su un rinvenimento di cadavere in luogo pubblico — chi avvisare, cosa verbalizzare, cosa non toccare.

MODULO 4 — FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CONNESSE ALLA MORTE: NULLA OSTA, ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI, IGNOTI E STRADA
Il nulla osta dell'autorità giudiziaria al seppellimento: nei casi di morte dovuta a reato o sospetta, l'autorizzazione alla sepoltura ex art. 74 D.P.R. 396/2000 non può essere rilasciata senza il nulla osta dell'AG. Come si inserisce nel procedimento, chi lo richiede, quali effetti produce sui tempi.
Riscontro diagnostico e autopsia giudiziaria: la differenza tra l'accertamento di natura sanitaria/amministrativa (riscontro diagnostico, D.P.R. 285/1990) e gli accertamenti disposti dall'autorità giudiziaria nel procedimento penale (ispezione cadaverica, autopsia ex art. 116 disp. att. c.p.p.). Il sequestro della salma e i suoi effetti pratici sugli adempimenti dell'ufficio.
Il cadavere di persona non identificata: rilievi, attività di identificazione, raccordo con le banche dati e con gli organi di PG specializzati; la gestione dei tempi quando l'identità è ignota.
Decessi su suolo pubblico e in occasione di incidenti stradali: la sovrapposizione tra rilievi del sinistro e adempimenti di polizia mortuaria, e il coordinamento tra i diversi soggetti intervenuti.
Esercitazione: tabella decisionale "morte ordinaria vs. morte che attiva la PG", applicata a 5-6 casi limite.

MODULO 5 — VIGILANZA SULLE IMPRESE FUNEBRI, ILLECITI E ADEGUAMENTO DELL'ENTE
Profili di vigilanza nel mercato funebre: la conformità delle imprese funebri alle tariffe comunali e ai flussi, con un quadro sanzionatorio in evoluzione, e il contrasto alle pratiche commerciali scorrette e all'accaparramento delle salme. I reati contro la pietà dei defunti (artt. 407 e seguenti c.p.: vilipendio, distruzione, soppressione, sottrazione e occultamento di cadavere) come perimetro penale di riferimento dell'attività di controllo.
L'adeguamento dell'ente, in chiusura pratica: l'aggiornamento dei regolamenti comunali di polizia mortuaria e dei contratti di servizio e l'adeguamento dei software gestionali.
Chiusura: sintesi del percorso evento-morte → sepoltura, scadenze della riforma e questioni aperte, confronto sui casi dell'aula.


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