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Centro Studi Amministrativi ALTA PADOVANA
di Brugnoli Diva ACCREDITATO SNA
1996-2026
30 anni di FORMAZIONE con PASSIONE

videoregistrazione del 05 e 15 Maggio 2026 (09 ore)
MINI PERCORSO SUGLI IMPIANTI SPORTIVI: L’AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI. PROCEDURE RISERVATE, PROCEDURE SPECIALI, PARTENARIATO.

O R A R I O
Ore
08:55
Ore
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Intervallo
Ore
Conclusioni
13:30
11:00-11:15
09:10
Accesso al corso/ registrazione
Inizio Corso
RELATORE:
Dott. ALBERTO BARBIERO
consulente amministrativo gestionale in materia di appalti e servizi pubblici locali, formatore, consulente di enti locali, società partecipate e imprese, collaboratore de “Il Sole 24 Ore”
COSTI:
La tariffa standard per l’iscrizione ad una giornata è di 182 euro* per il primo iscritto e 130 euro* dal secondo in poi. (Ricordo che la registrazione del corso stesso senza scadenza viene data in omaggio a chi partecipa oltre al materiale).
CHI ACQUISTA DUE GIORNATE NE AVRA’ una terza IN OMAGGIO. Quindi invece di 182x3 pagherà 182x2 cioè 364 euro* e 260 euro* per i secondi iscritti.
Per chi desidera la sola registrazione dei corsi senza partecipare (con attestato di apprendimento) l’importo è 182 euro* ogni giornata e sarà fornito un link video ed il materiale del corso stesso.
*Il bollo di 2 euro è incluso in tariffa.
*più IVA se dovuta (I Comuni, P.A. sono esenti IVA per la formazione).
Si fa presente che per i corsi di formazione a favore di enti pubblici, l'IVA è esente ai sensi art. 10 DPR 633/72 -e art. 14, c. 10, L. 537/93.
ISCRIZIONE:
Per l'iscrizione al corso scrivere a info@centrostudialtapadovana.it precisando la data del corso, i dati essenziali dei partecipanti ed i dati per la fattura elettronica (n. det., n. imp., CIG (se previsto), codice UNIVOCO, etc.). Per maggiori informazioni scrivere a info@centrostudialtapadovana.it o chiamare il n. 348.7245749
Codice Prodotto MePA:
CSA-182 - 182€, CSA-130 - 130€, CSA-364 - 364€, CSA-260 - 260€, CSA-1202 - 1202€, CSA-2502 - 2502€, CSA-5002 - 5002€, CSA-9002 - 9002€, CSA-12002 - 12002€
WEBINAR 05 e 15 Maggio 2026
MINI PERCORSO SUGLI IMPIANTI SPORTIVI: L’AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI. PROCEDURE RISERVATE, PROCEDURE SPECIALI, PARTENARIATO.
L’affidamento in gestione degli impianti sportivi: procedure riservate, procedure speciali, partenariato.
Destinatari: Segretari Comunali, Responsabili Servizio Cultura/Sport – Tempo Libero, Responsabili Servizi alla Persona, Responsabili Servizio Affari Istituzionali, Responsabili Servizio Gare e Contratti/Appalti, Responsabili Servizio Finanziario/Ragioneria.
Obiettivi: il d.lgs. n. 38/2021 ha ridefinito la normativa di riferimento per l’affidamento in gestione degli impianti sportivi, stabilendo che nei casi in cui non siano direttamente gestiti dagli enti locali, possono essere oggetto di procedure riservate a soggetti con specifiche caratteristiche (associazioni e società sportive dilettantistiche, federazioni sportive, ecc.), nonché individuando procedure speciali di partenariato pubblico-privato e un particolare percorso derogatorio, legato a finalizzazioni sociali.
Lo stesso decreto chiarisce che per gli affidamenti in appalto e concessione (seppure con possibilità di riserva) le amministrazioni devono comunque seguire le regole del Codice dei contratti pubblici, delineando una combinazione particolare, che richiede particolare attenzione nella definizione delle procedure e, nelle stesse, dei criteri di valutazione.
Anche le misure volte a promuovere la realizzazione di interventi di riqualificazione degli impianti, mediante iniziative di partenariato pubblico-privato promosse da operatori economici unitamente ad associazioni sportive, comportanti la successiva gestione, attualizzano disposizioni in materia già note, ma le rapportano quale modulo peculiare di partenariato pubblico-privato, da raccordare anch’esso per l’affidamento alle disposizioni regolate dal Codice dei contratti pubblici.
La scelta del modello gestionale richiede, peraltro, una necessaria analisi preliminare in ordine alla configurazione delle attività di gestione come servizio pubblico locale con o senza rilevanza economica, in rispondenza a quanto previsto dal d.lgs. n. 201/2022.
Il percorso formativo, articolato in due seminari, è finalizzato a consentire ai partecipanti l’analisi di differenti moduli di gestione, al fine di individuare quello più idoneo più idoneo, in considerazione delle caratteristiche degli impianti e dei contesti di riferimento, con una focalizzazione particolare sull’affidamento “diretrto” in base all’art. 5 dello stesso d.lgs. n. 38/2021.
Corso “open”: data la sua particolare impostazione operativa, al percorso possono prendere parte sia operatori specializzati sia operatori con media esperienza nell’affidamento in gestione di impianti sportivi.
WEBINAR 05 Maggio 2026
Modulo 1. Prima parte. Quadro generale e affidamento della gestione in appalto
I possibili modelli per l’affidamento in gestione di impianti sportivi: ● La razionalizzazione delle disposizioni in materia di affidamento in gestione degli impianti sportivi nel d.lgs. n. 38/2021 ● Il decreto come strumento risolutivo di alcuni aspetti applicativi critici in materia di gestione degli impianti sportivi presenti nella normativa previgente ● L’analisi delle caratteristiche gestionali e delle potenzialità dell’impianto sportivo ● Focus sulle tariffe applicabili in base all’art. 7, comma 2 del d.lgs. n. 38/2021 ● Gli impianti non redditivi ● Gli impianti redditivi ● La qualificazione del servizio di gestione degli impianti sportivi in chiave di rilevanza economica o meno (esempi) alla luce del d.lgs. n. 201/2022 ● L’identificazione dei percorsi possibili (a seconda della rilevanza economica o meno)
L’affidamento in gestione mediante procedure di appalto o concessione regolate dal Codice dei contratti pubblici: ● L’applicazione alle procedure di affidamento in gestione della disciplina del d.lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) ● Il quadro regolativo per possibili procedure riservate in via preferenziale ad associazioni: l’art. 6 del d.lgs. n. 38/2021 ● La natura della “riserva soggettiva” e la sua gestione nell’ambito delle procedure (aspetti peculiari relativi ai requisiti e ai criteri di valutazione, errori da evitare).
L’affidamento in gestione mediante appalto: ● La resa delle prestazioni dell’affidatario completamente remunerata dal corrispettivo dell’amministrazione ● La configurazione dei servizi di gestione degli impianti sportivi e la loro inclusione nell’allegato XIV della Direttiva Ue 24/2014 ● La particolare soglia di 750.000 euro ● La definizione del capitolato speciale: l’evidenziazione delle attività di gestione sportiva dell’impianto e delle attività complementari ● Analisi di uno schema di Capitolato Speciale per un appalto per l’affidamento in gestione di un impianto sportivo ● Le particolarità relative al CCNL applicabile ● L’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) ● L’applicazione delle clausole sociali ● La definizione di un sistema di criteri per la valutazione delle offerte con il criterio dell’OEPV ● Analisi di casi.
Seconda parte. Affidamento in concessione e con moduli particolari di partenariato pubblico-privato
L’affidamento in gestione mediante concessione o altri contratti di partenariato pubblico-privato: ● Gli elementi di riferimento per l’affidamento del contratto di partenariato pubblico-privato: le disposizioni degli articoli da 174 a 202 del d.lgs. n. 36/2023 ● La possibilità di utilizzo del modulo solo per servizi con rilevanza economica ● La resa delle prestazioni dell’affidatario remunerata prevalentemente (51%) dagli introiti della gestione e solo limitatamente dal corrispettivo dell’amministrazione ● Il trasferimento del rischio operativo sull’associazione che assume il ruolo di concessionaria ● Gli elementi caratteristici del rischio operativo, con particolare riferimento al rischio da domanda ● Analisi di uno schema di contratto di concessione per la gestione di un impianto sportivo (focus sulle clausole relative ai rischi e sulla matrice rischi).
L’equilibrio economico-finanziario e i possibili criteri di valutazione delle offerte: ● L’obbligo di definizione dell’equilibrio economico-finanziario per i modelli di gestione con concessione di servizi e con contratti di partenariato pubblico-privato ● L’esplicitazione dell’equilibrio economico-finanziario e la conseguente allocazione dei rischi tra amministrazione e soggetto affidatario ● Elementi essenziali per l’impostazione di un PEF ● Analisi di uno schema di PEF ● La valutazione del PEF come elemento essenziale nella gara ● La definizione dei criteri per la valutazione delle offerte in relazione all’affidamento in gestione di impianti sportivi ● Analisi di un possibile sistema criteriale.
Il project financing e la riqualificazione degli impianti sportivi con successiva gestione: ● Il project financing: l’applicazione delle innovate regole del Codice dei contratti pubblici (art. 193) con riferimento a sole proposte presentate da soggetti privati ● Elementi caratteristici del project financing per impianti sportivi nell’ambito dei modelli di PPP ● La riqualificazione degli impianti sportivi sostenuta da proposte delle associazioni sportive in chiave di partenariato pubblico-privato con alcune particolari facilitazioni: l’art. 4 del d.lgs. n. 38/2021 ● La valutazione della proposta e le sue particolari caratteristiche ● Le possibilità di intervento “d’area” (con alcune limitazioni” ● Analisi di un caso di project financing per la gestione di un impianto sportivo.
Terza parte. Moduli di interazione particolari
La concessione in uso dell’impianto sportivo: ● La concessione in uso dell’impianto sportivo a più soggetti utilizzatori: le peculiarità del rapporto concessorio (focalizzato sull’utilizzo funzionale del bene) ● Le particolarità relative alle palestre scolastiche in base all’art. 6 del d.lgs. n. 38/2021 ● Analisi di casi e di modelli.
La concessione dell’impianto sportivo come bene immobile: ● La configurazione degli impianti sportivi come beni appartenenti al patrimonio indisponibile dell’ente locale ● La concessione dell’impianto-bene immobile a un soggetto per l’utilizzo funzionale (per lo svolgimento di attività relative alla pratica sportiva e complementari ● Le condizioni essenziali: utilizzo del bene da parte del concessionario nel suo interesse, entro la funzionalizzazione tipica dello stesso ● Elementi distintivi della differenza tra la concessione dell’impianto-bene immobile e la concessione di servizi con utilizzo strumentale dell’impianto ● I limiti d’intervento dell’ente concedente ● La definizione del canone in rapporto all’art. 32, comma 8 della legge n. 724/1994 e le sue possibili riduzioni ● La procedura ad evidenza pubblica per la concessione ● Gli elementi di regolamentazione della procedura: norme generali e possibile regolamento.
Possibili interazioni con Enti del Terzo Settore: ● Il coinvolgimento di enti del Terzo Settore per l’organizzazione e la gestione di attività sportive dilettantistiche ● I limiti di utilizzo dei moduli previsti dal d.lgs. n. 117/2017 (art. 55 co-progettazione e art. 56 convenzioni con OdV e Aps) ● La finalizzazione sociale necessaria delle attività ● La necessaria distinzione rispetto all’utilizzo delle procedure regolate dal Codice dei contratti pubblici (art. 6 d.lgs. n. 36/2023) ● I percorsi per l’affidamento e la definizione della finalizzazione collaborativa (i riferimenti nelle linee-guida nel d.m. n. 72/2021).
WEBINAR 15 Maggio 2026
Modulo 2. Un modello particolare per l’affidamento in gestione di impianti sportivi: l’affidamento (diretto) di interventi di riqualificazione e della successiva gestione su proposta di una ASD/SSD
Prima parte. Il modello gestionale dell’art. 5 del d.lgs. n. 38/2021: gli elementi configurativi
L’affidamento diretto su proposta di associazioni per riqualificazione in chiave sociale: ● Il particolare modulo previsto dall’art. 5 del d.lgs. n. 38/2021: quando può essere utilizzato e a quali condizioni ● La proposta da parte di associazioni e società sportive dilettantistiche: contenuti essenziali ● Il progetto (configurazione come un PFTE) ● La parte gestionale del progetto ● Il piano di fattibilità economico-finanziaria ● Lo schema di convenzione ● La gratuità (per l’Ente Locale) della gestione dell’impianto sportivo come elemento essenziale del rapporto (e il raccordo con i “contratti gratuiti” citati nel d.lgs. n. 36/2023) ● La finalizzazione necessaria: riqualificazione per favorire l’inclusione sociale e giovanile ● La valutazione della proposta in chiave di interesse pubblico.
Seconda parte. I dati interpretativi e le specificazioni
Gli elementi interpretativi della giurisprudenza e dell’Anac sul particolare modulo: ● Le indicazioni della giurisprudenza e dell’Anac ● La necessità della sussistenza di un’unica proposta (e di un avviso che la evidenzi, a fini di comprova) ● La peculiarità del dato soggettivo dei presentatori delle proposte: solo Associazioni o Società sportive dilettantistiche (senza fine di lucro) ● Le condizioni di presupposto/1: la rigenerazione/riqualificazione dell’impianto ● Le condizioni di presupposto/2: la finalizzazione dell’intervento e della gestione in chiave di inclusione e aggregazione sociale e giovanile ● Il modulo di rapporto: la definizione dello stesso in chiave concessoria ● L’utilizzabilità solo per affidamenti di valore inferiore alla soglia di rilievo europeo ● L’interpretazione dell’Anac sulla “gratuità” del rapporto ● L’obbligo di esplicitazione dell’interesse pubblico della proposta-
Parte terza. Lo sviluppo della procedura e la formalizzazione del rapporto
Lo sviluppo della procedura: ● La sequenza procedurale dalla presentazione della proposta ● Le eventuali integrazioni al quadro progettuale presentato ● L’avviso di evidenziazione della presentazione della proposta ● La valutazione (istruttoria) della proposta: modelli possibili (es. Commissione valutatrice) ● Analisi del quadro istruttorio e rilevazione degli elementi essenziali (verbalizzazione) ● Evidenziazione degli elementi utili all’analisi dell’interesse pubblico ● La gestione della procedura con una Piattaforma di Approvvigionamento Digitale.
Il riconoscimento dell’interesse pubblico della proposta: ● La formalizzazione del riconoscimento dell’interesse pubblico della proposta: caratteristiche del provvedimento e organo competente ad adottarlo ● La motivazione del provvedimento di riconoscimento dell’interesse pubblico e il rapporto con la valutazione istruttoria.
La formalizzazione del rapporto: ● La convenzione per la formalizzazione del rapporto: elementi configurativi ● Le clausole di regolamentazione della realizzazione dell’intervento di riqualificazione/rigenerazione ● Le clausole di regolamentazione della gestione ● Le clausole relative alla verifica della gestione e della realizzazione delle finalità aggregative/inclusive ● La verifica del mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario.
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