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videoregistrazione del 25 Novembre e 02 Dicembre 2025

MINI PERCORSO SU RAPPORTI CON IL TERZO SETTORE E APPALTI DI SERVIZI SOCIALI

• GLI ENTI LOCALI E I RAPPORTI CON I SOGGETTI DEL TERZO SETTORE. Giornata 1°.
• GLI APPALTI DI SERVIZI SOCIALI E RISERVATI IN BASE AL D.LGS N. 36/2023, ALLA LUCE DELLE NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.LGS. N. 209/2024 (C.D. DECRETO CORRETTIVO). Giornata 2°.

MINI PERCORSO SU RAPPORTI CON IL TERZO SETTORE E APPALTI DI SERVIZI SOCIALI

O R A R I O 

Ore

08:45

Ore

 Ore 

          Intervallo

Ore              

    Conclusioni

13:30

11:00-11:15

09:00

Accesso al corso/ registrazione

Inizio Corso

RELATORE:

Dott. ALBERTO BARBIERO

Consulente amministrativo gestionale in materia di appalti e servizi pubblici locali, formatore, consulente di enti locali, società partecipate e imprese, collaboratore de “Il Sole 24 Ore”.

COSTI:

La tariffa standard per l’iscrizione ad una giornata è di 182 euro* per il primo iscritto e 130 euro* dal secondo in poi. (Ricordo che la registrazione del corso stesso senza scadenza viene data in omaggio a chi partecipa oltre al materiale).
CHI ACQUISTA DUE GIORNATE NE AVRA’ una terza IN OMAGGIO. Quindi invece di 182x3 pagherà 182x2 cioè 364 euro* e 260 euro* per i secondi iscritti.
Per chi desidera la sola registrazione dei corsi senza partecipare (con attestato di apprendimento) l’importo è 182 euro* ogni giornata e sarà fornito un link video ed il materiale del corso stesso.

*Il bollo di 2 euro è incluso in tariffa.
*più IVA se dovuta (I Comuni, P.A. sono esenti IVA per la formazione).
Si fa presente che per i corsi di formazione a favore di enti pubblici, l'IVA è esente ai sensi art. 10 DPR 633/72 -e art. 14, c. 10, L. 537/93.

ISCRIZIONE:

Per l'iscrizione al corso scrivere a info@centrostudialtapadovana.it precisando la data del corso, i dati essenziali dei partecipanti ed i dati per la fattura elettronica (n. det., n. imp., CIG (se previsto), codice UNIVOCO, etc.). Per maggiori informazioni scrivere a info@centrostudialtapadovana.it o chiamare il n. 348.7245749 

Codice Prodotto MePA:

CSA-182 - 182€, CSA-130 - 130€, CSA-364 - 364€, CSA-260 - 260€, CSA-1202 - 1202€, CSA-2502 - 2502€, CSA-5002 - 5002€, CSA-15002 - 15002€

WEBINAR 25 Novembre, 02 Dicembre 2025
MINI PERCORSO SU RAPPORTI CON IL TERZO SETTORE E APPALTI DI SERVIZI SOCIALI.

WEBINAR 25 Novembre 2025
GLI ENTI LOCALI E I RAPPORTI CON I SOGGETTI DEL TERZO SETTORE. Giornata 1°.

Destinatari: Segretari Comunali e Provinciali, Responsabili Servizio Affari Istituzionali, Responsabili Servizio gare e Contratti, Responsabili Servizi alla Persona, Responsabili Servizi Sociali, Responsabili Servizio Cultura & Sport, Responsabili Servizio Finanziario.

Obiettivi: nella gestione dei servizi rivolti alla collettività (e di quelli alla persona in particolare), le amministrazioni locali devono tenere in particolare considerazione alcune particolari caratteristiche di tali attività, che hanno specifiche implicazioni in ordine ai modelli gestionali, tanto che più volte l’Anac (con proprie linee-guida e pareri), la giurisprudenza amministrativa (con sentenze recenti) e l’Agcm (con vari pareri, soprattutto sulla gestione dei servizi culturali) hanno sollecitato le amministrazioni allo sviluppo di procedure selettive.

Il d.lgs. n. 117/2017 ha ridefinito il quadro normativo in materia di rapporti tra amministrazioni pubbliche (gli enti del ssn e gli enti locali in particolare) e organismi del Terzo Settore, specificando gli elementi caratteristici di tali soggetti e gli strumenti di interazione.

In relazione ai rapporti tra le Amministrazioni Pubbliche e i soggetti del Terzo Settore, il Consiglio di Stato (su sollecitazione dell’Anac) ha prodotto due rilevanti interventi interpretativi, soprattutto con riferimento ai moduli speciali e alle convenzioni regolate dall’art. 56 del d.lgs. 117/2017, mentre la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 131/2020, ulteriormente confermata dalla sentenza n. 255/2020, ha ridisegnato la portata applicativa delle disposizioni relative alla coprogettazione, alla coprogrammazione e all’accreditamento, regolate dall’art. 55 dello stesso decreto, evidenziando la “specialità” di tali interazioni e la sottrazione alla normativa in materia di appalti.

Proprio le sentenze della Consulta hanno determinato l’adozione, da parte del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, del d.m. n. 72 del 2021, che definisce le linee-guida attuative degli articoli 55, 56 e 57 del d.lgs. n. 117/2017, per il loro utilizzo nei rapporti tra amministrazioni pubbliche e soggetti del Terzo settore.
La netta distinzione dei moduli di rapporto con gli Enti del Terzo Settore rispetto ai moduli contrattuali per appalti e concessioni definiti dal Codice dei contratti pubblici è stata peraltro confermata e rafforzata dall’art. 6 del d.lgs. n. 36/2023, che ne distingue anche gli elementi caratteristici (diverso da quelli degli appalti e delle concessioni).

Nel seminario saranno presi in esame modelli di avvisi pubblici e di convenzioni.

Prima parte

Il quadro di riferimento:

● La ricodificazione dei rapporti con gli organismi del Terzo Settore nel d.lgs. n. 117/2017: gli elementi essenziali e i moduli “speciali” disciplinati nell’art. 55 ● La co-programmazione ● La co-progettazione ● Elementi specifici relativi alla procedura per la co-progettazione ● L’accreditamento (analisi dei modelli adottati in alcune Regioni) ● Le indicazioni della Corte Costituzionale nella sentenza n. 131/2020 in ordine alla “specialità” di tali moduli e alla loro sottrazione alla disciplina del codice dei contratti pubblici (e le ulteriori conferme nella sentenza n. 255/2020) ● L’acquisizione della linea interpretativa della Corte costituzionale e delle innovazioni normative “distintive” dei due ambiti (Codice del Terzo Settore e Codice dei contratti pubblici) ● La specificazione dei distinti ambiti di operatività del Codice dei contratti pubblici e del Codice del Terzo Settore nell’art. 6 del d.lgs. n. 36/2023 ● Le indicazioni “rafforzative” della giurisprudenza ● Le motivazioni per la scelta della coprogettazione o di altri moduli ex d.lgs. n. 117/2017 rispetto agli appalti: le indicazioni della giurisprudenza ● La possibilità di sviluppare progetti connessi alla gestione di servizi pubblici locali mediante i moduli ex artt. 55 e 56 del d.lgs. n. 117/2017: il quadro definito dall’art. 18 del d.lgs. n. 201/2022 ● I profili peculiari dei rapporti tra Amministrazioni e soggetti del Terzo Settore in base a co-progettazione, co-programmazione e accreditamento ● Le particolarità operative legate all’attivazione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore ● Aspetti specifici: l’applicazione della normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai moduli di rapporto con gli enti del Terzo Settore (Linee-guida Ministero e Linee-guida Anac su tracciabilità).

Seconda parte

Le linee-guida e i moduli di co-programmazione, co-progettazione e accreditamento:

● Il d.m. Lavoro n. 72 del 31 marzo 2021: le linee-guida attuative degli articoli 55, 56 e 57 del d.lgs. n. 117/2017 ● Il percorso per la co-programmazione ● La possibilità di iniziativa di co-programmazione su elementi specifici anche da parte di soggetti del Terzo Settore ● Il confronto e la sintesi dei risultati del procedimento di co-programmazione ● La riconduzione dei risultati della co-programmazione agli strumenti di programmazione strategica e settoriale dei servizi ● Analisi di un avviso per la co-programmazione ● Il percorso per la co-progettazione ● La possibilità di iniziativa da parte di soggetti del Terzo Settore ● La necessaria evidenza pubblica per la procedura ● Il confronto e i criteri di valutazione dei progetti ● Analisi di un avviso per la co-progettazione ● L’individuazione di uno o più progetti (la possibilità di commistione tra proposte progettuali) ● La formalizzazione del rapporto con i soggetti del Terzo Settore individuati come co-realizzatori ● La messa a disposizione delle risorse (in condivisione) per la realizzazione del progetto ● Le risorse pubbliche in forma di contributi e la definizione dei criteri attributivi in base all’art. 12 della legge n. 241/1990 (e i limiti di utilizzo) ● Come definire un regolamento per la riconduzione delle risorse ai rapporti con i soggetti del Terzo Settore in forma di contributi ● Analisi di uno schema di convenzione per la co-progettazione ● Il percorso per l’accreditamento ● La configurazione “autorizzativa” dell’accreditamento ● La procedura ad evidenza pubblica ● L’accreditamento per gli utenti e l’accreditamento ai fini del coinvolgimento nella co-progettazione.

Terza parte

Le convenzioni tra Enti Locali e organismi del Terzo Settore:

● Le convenzioni con le associazioni di volontariato e con le associazioni di promozione sociale (art. 56 del d.lgs. n. 117/2017 e linee guida) ● Analisi di un avviso pubblico per l’individuazione dell’associazione ● L’esclusione specifica dei servizi per il trasporto sanitario ● Il presupposto generale per il non assoggettamento al Codice dei contratti pubblici dei rapporti convenzionali ● I profili “economici” del rapporto con le associazioni di volontariato e di promozione sociale ● L’impossibilità di prevedere rimborsi forfetari non legati alle spese effettivamente sostenute ● Le problematiche inerenti le spese per l’assicurazione dei volontari ● Le implicazioni operative: come impostare gli schemi di convenzione e il sistema di rimborso.

WEBINAR 02 Dicembre 2025
GLI APPALTI DI SERVIZI SOCIALI E RISERVATI IN BASE AL D.LGS N. 36/2023, ALLA LUCE DELLE NOVITÀ INTRODOTTE DAL D.LGS. N. 209/2024 (C.D. DECRETO CORRETTIVO). Giornata 2°.

Destinatari: Segretari Comunali e Provinciali, Responsabili Servizi Sociali / Servizi alla Persona, Responsabili Servizio Affari Istituzionali, Responsabili Servizio Appalti/Gare, Responsabili unici di procedimento/di progetto.

Obiettivi: il d.lgs. n. 36/2023 ha riconfigurato la particolare disciplina applicabile (con una serie di semplificazioni rispetto al quadro procedurale generale) agli appalti di servizi sociali, sanitari e assimilati (ricondotti alla definizione di “servizi alla persona”), nell’ambito dei quali rientrano i servizi socio-assistenziali (sia residenziali sia domiciliari), i servizi socio-sanitari e i servizi socio-educativi.
Il nuovo dato normativo parte dalla distinzione netta tra tali soluzioni e l’utilizzo dei moduli previsti dal d.lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), al fine di evitare confusione tra i modelli e tra i percorsi procedurali.
Analogamente, il nuovo Codice dei contratti pubblici ridisegna la disciplina per gli appalti riservati, in rapporto alle due configurazioni connotate dalle Direttive Ue.
Rispetto a questo quadro, il d.lgs. n. 209/2023 (c.d. decreto correttivo) ha apportato numerose modifiche, incidenti anche sugli appalti di servizi sociali e sugli appalti riservati, dovendo considerare anche l’impatto della nuova disciplina della revisione prezzi e delle clausole sociali.
Il seminario consente ai partecipanti, anche attraverso l’analisi di casi, di acquisire tutti gli elementi utili per poter sviluppare i percorsi di affidamento di servizi sanitari, sociali ed educativi secondo le regole semplificate.

Corso “open”: data la sua particolare impostazione operativa, al corso possono partecipare sia operatori specializzati sia operatori con media esperienza nella gestione degli appalti di servizi sociali (socio-assistenziali, socio-sanitari e socio-educativi) e negli appalti riservati.

PROGRAMMA
Parte prima. Quadro generale

Distinzione tra utilizzo dei moduli di relazione con il Terzo Settore e utilizzo degli appalti di servizi sociali: ● Il “macrogruppo” dei servizi sociali e la definizione di “servizi alla persona” nel Codice dei contratti pubblici (art. 128): quali tipologie di servizi dell’area sociale vi rientrano (servizi socio-assistenziali, socio-sanitari, socio-educativi) ● I differenti ambiti applicativi dei moduli di coinvolgimento dei soggetti del Terzo Settore (co-progettazione, convenzioni) definiti dal d.lgs. n. 117/2017 e dei moduli di esternalizzazione dei servizi sociali mediante appalto ● Le indicazioni della Corte Costituzionale nella sentenza n. 131/2020, delle Linee-guida del Ministero del Lavoro con d.m. 72/2021 e dell’Anac ● La specificazione della distinzione dei due ambiti nell’art 6 del d.lgs. n. 36/2023 (nuovo Codice dei contratti pubblici).
La disciplina degli appalti di servizi sociali nel d.lgs. n. 36/2023: ● La particolare soglia (750.000 euro) per gli appalti di servizi sociali e per altre tipologie di servizi comprese nell’allegato XIV della Direttiva Ue 24/2014 ● Le disposizioni semplificative degli obblighi di pubblicità per gli appalti di servizi sociali e di altre tipologie di servizi (art. 127) ● La semplificazione (con riduzione a un novero limitato) delle disposizioni procedurali applicabili solo agli appalti di servizi sociali e sanitari (art. 128) classificati come “servizi alla persona” ● L’individuazione dei servizi sociali, sanitari ed educativi assoggettabili al regime semplificato in base al sistema di classificazione europeo degli appalti (CPV): analisi di alcune criticità ed elementi operativi.

Parte seconda. La disciplina degli appalti di servizi “alla persona” (sociali e assimilati)

La programmazione: ● La gestione della programmazione degli appalti di servizi sociali in combinazione con la programmazione settoriale (es. con Piani di zona) ● La gestione delle procedure soprasoglia anche con moduli aggregativi previsti dalla legislazione settoriale (es. enti capofila di distretto) ● La Carta dei Servizi Sociali in rapporto alla programmazione.
Le condizioni da assicurare negli appalti di servizi sociali: ● L’accessibilità ● La continuità ● La disponibilità ● La completezza ● La qualità dei servizi (la valutazione e i suoi strumenti) ● Il coinvolgimento e la responsabilizzazione degli utenti.
Le disposizioni procedurali applicabili: ● Le procedure utilizzabili (ordinarie, negoziate e “collaborative” ● La possibilità di utilizzo dell’Accordo-quadro (analisi di alcuni casi per ottimizzare servizi non pre-quantificabili in modo esatto) ● Le disposizioni semplificative degli obblighi di pubblicità degli appalti in ambito Ue ● La possibilità per le stazioni appaltanti di scegliere le modalità di pubblicizzazione in ambito nazionale ● Le disposizioni procedurali da applicare (specifiche tecniche, comunicazioni e termini, requisiti, OEPV) ● Focus sull’obbligo di utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per gli appalti di servizi alla persona ● Analisi di sistemi criteriali e di casi di utilizzo del solo dato tecnico-qualitativo, con costo fisso ● La definizione del CCNL da applicare all’appaltò: come gestirla negli appalti di servizi sociali, anche alla luce delle novità introdotte dal d.lgs. n. 209/2024 ● La revisione-prezzi dopo il d.lgs. n. 209/2024 (decreto correttivo): come applicarla agli appalti di servizi sociali e come eventualmente applicare anche l’indicizzazione alle variazioni dell’inflazione ● Analisi di casi critici relativi alla revisione prezzi negli appalti di servizi sociali (es. rinnovo CCNL e gestione con la revisione prezzi) ● Le clausole sociali negli appalti di servizi sociali: come gestire l’impatto delle innovazioni introdotte dal d.lgs. n. 209/2024 (decreto correttivo) ● La regolamentazione (da parte della Stazione Appaltante) di alcuni aspetti organizzativi non regolati dalle norme del Codice applicabili agli appalti di servizi sociali (commissione giudicatrice, avvalimento, subappalto, ecc.)
Le procedure di affidamento degli appalti di servizi sociali di valore inferiore alla soglia Ue: ● L’applicazione delle regole sottosoglia definite dall’art. 50 del d.lgs. n. 36/2023 ● La motivazione per l’affidamento diretto in relazione a casi particolari ● Analisi di alcuni casi e provvedimenti ● Gli elementi per una possibile motivazione per derogare all’applicazione del principio di rotazione ● Esempi di motivazione per atti di affidamento diretto relativi ad appalti di servizi sociali.

Parte terza. Gli appalti riservati

Gli appalti per servizi sanitari e sociali riservati ad alcune categorie di OE in base all’art. 129 del d.lgs. n. 36/2023: ● La possibilità per le SA di indire gare per servizi sanitari e sociali riservando la partecipazione a OE con particolari caratteristiche (assenza fine lucro, missione di servizio pubblico, partecipazione attiva dei dipendenti nella gestione) ● Le condizioni temporali e il divieto di affidamento a precedenti aggiudicatari nel triennio.
Le procedure per appalti riservati a OE e cooperative sociali finalizzati all’integrazione di lavoratori svantaggiati nel d.lgs. n. 36/2023: ● Gli appalti finalizzati all’integrazione di lavoratori svantaggiati o disabili in base all’art. 61 del d.lgs. n. 36/2023 ● Gli appalti con esecuzione riservata in programmi di lavoro protetti ● I particolari presupposti per il ricorso a tali procedure ● La previsione nei documenti di gara di requisiti e criteri di valutazione finalizzati a promuovere le pari opportunità di genere, generazionali e di inclusione lavorativa per persone con disabilità o svantaggiate ● Le linee-guida per l’attuazione dell’art. 61, con specifico riferimento a requisiti speciali e misure premiali: il d.m. 20 giugno 2023.

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