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Centro Studi Amministrativi ALTA PADOVANA
di Brugnoli Diva ACCREDITATO SNA
1996-2026
30 anni di FORMAZIONE con PASSIONE

lunedì 28 Settembre 2026
LA LEGGE 1/2026 TRA TUTELA DELL’ERARIO E PROTEZIONE DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA
LA TRASFORMAZIONE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, DELLA RESPONSABILITÀ PUBBLICA E DEI CONTROLLI DELLA CORTE DEI CONTI: IL NUOVO RUOLO DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

O R A R I O
Ore
08:45
Ore
Ore
Intervallo
Ore
Conclusioni
13:00
11:00-11:15
09:00
Accesso al corso/ registrazione
Inizio Corso
RELATORE:
Dott. Tiziano Tessaro
Magistrato della Corte dei Conti, esperto ed autore di molti testi in materia
COSTI:
La tariffa standard per l’iscrizione ad una giornata è di 182 euro* per il primo iscritto e 130 euro* dal secondo in poi. (Ricordo che la registrazione del corso stesso senza scadenza viene data in omaggio a chi partecipa oltre al materiale).
CHI ACQUISTA DUE GIORNATE NE AVRA’ una terza IN OMAGGIO. Quindi invece di 182x3 pagherà 182x2 cioè 364 euro* e 260 euro* per i secondi iscritti.
Per chi desidera la sola registrazione dei corsi senza partecipare (con attestato di apprendimento) l’importo è 182 euro* ogni giornata e sarà fornito un link video ed il materiale del corso stesso.
*Il bollo di 2 euro è incluso in tariffa.
*più IVA se dovuta (I Comuni, P.A. sono esenti IVA per la formazione).
Si fa presente che per i corsi di formazione a favore di enti pubblici, l'IVA è esente ai sensi art. 10 DPR 633/72 -e art. 14, c. 10, L. 537/93.
ISCRIZIONE:
Per l'iscrizione al corso scrivere a info@centrostudialtapadovana.it precisando la data del corso, i dati essenziali dei partecipanti ed i dati per la fattura elettronica (n. det., n. imp., CIG (se previsto), codice UNIVOCO, etc.). Per maggiori informazioni scrivere a info@centrostudialtapadovana.it o chiamare il n. 348.7245749
Codice Prodotto MePA:
CSA-182 - 182€, CSA-130 - 130€, CSA-364 - 364€, CSA-260 - 260€, CSA-1202 - 1202€, CSA-2502 - 2502€, CSA-5002 - 5002€, CSA-9002 - 9002€, CSA-12002 - 12002€
PROGRAMMA
Premessa. La legge n. 1/2026 e il procedimento amministrativo negli enti locali
Il nuovo paradigma della responsabilità amministrativo-contabile: la riforma come sistema di filtri successivi.
Il corso muove dalla constatazione che la riforma non si limita a incidere sul segmento patologico della responsabilità erariale, ma, più profondamente, trasla il baricentro dell’intero sistema sul momento fisiologico dell’azione amministrativa, riconfigurando il procedimento non più quale mero modulo di formazione della volontà pubblica, bensì quale sede primaria di emersione, distribuzione e, soprattutto, neutralizzazione del rischio di responsabilità: la legalità non si misura più soltanto nell’esito dell’atto, ma nella qualità del percorso che lo precede, e quindi — pertanto — nella sua capacità di assorbire, attraverso i propri passaggi, il possibile disvalore della condotta.
La legge n. 1/2026 non si limita a ridurre l'area della responsabilità amministrativo-contabile, ma ne ridisegna l'architettura mediante una sequenza di filtri successivi, posti a presidio dell'agente pubblico. Il primo di tali filtri è costituito dalla nuova configurazione della colpa grave, dalla quale discendono, in ordine logico-sistematico, gli ulteriori meccanismi di esonero: la funzione consultiva, la presunzione di irresponsabilità politica, l'obbligo assicurativo, il tetto al danno risarcibile e la disciplina della prescrizione. La trattazione segue questa progressione, nella convinzione che solo la ricostruzione ordinata della sequenza consenta di cogliere la reale portata innovativa della riforma e le sue ricadute sul procedimento amministrativo degli enti locali
Il primo filtro Dalla colpa grave alla costruzione procedimentale degli istituti di esonero.: la tipizzazione della colpa grave
• La nuova fattispecie di colpa grave: violazione manifesta di norme, travisamento del fatto, affermazione o negazione di fatti incontrovertibili.
• Dalla clausola generale alla fattispecie tipizzata e chiusa.
• L'ordinanza della Sezione giurisdizionale per la Puglia n. 11/2026 e la questione di legittimità costituzionale.
• Il problema del vuoto di tutela rispetto alle condotte materiali.
• La soluzione della Sezione Lombardia
• La soluzione della Sezione Lazio
I filtri successivi e i riflessi sul procedimento: dalla condotta sostanziale alla correttezza procedimentale.
La presunzione di irresponsabilità dell'organo politico.
• Quadro normativo.
• La traslazione del rischio sulla struttura amministrativa.
• Il responsabile del procedimento come snodo critico.
La funzione consultiva come istituto di esonero.
• Il parere come elemento della motivazione
• Il parere della Sezione Emilia-Romagna nel caso Cattolica (2/2026).
• La pronuncia SCCLEG/2/2026/PAR e l'effetto esimente automatico.
• La pronuncia SCCLEG/1/2026/PAR: limiti e condizioni della funzione consultiva.
• La deliberazione della Sezione Lombardia n. 114/2026.
L'obbligo assicurativo.
• La latitudine e il contenuto specifico dell’obbligo assicurativo. Litisconsorzio, facoltà e obblighi dell’ente locale. Le situazioni specifiche: la delibera della Sezione Autonomie 19/2025 e l’art 3 comma 59 l 244/2007.
La posticipazione dell’obbligo e le situazioni pendenti
• La deliberazione della Sezione Lombardia n. 102/2026/PAR. Profili di criticità. Il concetto di gestione
• La delimitazione soggettiva ai titolari di funzioni gestionali.
• Ricadute sugli atti organizzativi e sul sistema delle deleghe.
Il tetto al danno risarcibile.
• La corretta determinazione del quantum. Lo scudo quantitativo
• L'orientamento della Sezione Lombardia: applicazione automatica.
• L'orientamento della Sezione Lazio: ipotesi di disapplicazione.
• La sostenibilità del rischio come nuovo criterio decisionale.
La prescrizione e il tempo procedimentale.
• Il fattore temporale come strumento difensivo.
• L'incidenza del procedimento sulla decorrenza dei termini.
• La gestione strategica dei tempi dell'azione amministrativa. Le ipotesi di responsabilità tipizzata collegata l fattore tempo
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Le ricadute sistematiche sul procedimento amministrativo e sul ruolo del responsabile del procedimento
La trasformazione del procedimento amministrativo: maggiore strutturazione, estensione temporale, carattere difensivo, arretramento della dimensione sostanziale.
Regole operative per gli enti locali.
Completezza e tracciabilità dell’istruttoria : gli strumenti per evitare il travisamento del fatto e garantire la ricostruibilità ex post del procedimento
• Ricostruzione integrale del fatto amministrativo
• Obbligo di documentazione di ogni passaggio istruttorio
• Distinzione tra attività istruttoria implicita ed esplicita
• Tecniche di verbalizzazione e formazione del fascicolo
Il parere come elemento strutturale del procedimento
• Rapporti tra pareri interni, pareri esterni e funzione consultiva della Corte dei conti
• Formulazione del quesito e necessità della “proposta di soluzione” quale meccanismo di copertura e orientamento della decisione
• Integrazione del parere nella decisione amministrativa
La motivazione come strumento di dimostrazione della correttezza procedimentale e presidio di tenuta dell’atto
• Evoluzione della funzione della motivazione
• Tecniche di redazione della motivazione rafforzata
• Esplicitazione del percorso decisionale
• Rilevanza delle alternative valutate
Riparto tra indirizzo politico e gestione amministrativa e Definizione rigorosa di ruoli e competenze
• Ruolo del responsabile del procedimento
• Individuazione dei soggetti gestori di risorse pubbliche
• Incidenza degli assetti organizzativi sulla responsabilità
• La corretta distribuzione delle responsabilità attraverso la chiarezza organizzativa.
Governo dei tempi procedimentali
• Termini di conclusione del procedimento
• Sospensione e interruzione dei termini
• Impatto dei tempi sulla responsabilità e sulla prescrizione
• Tecniche di monitoraggio procedimentale
Conclusione
• La sequenza dei filtri: colpa grave tipizzata, copertura politica, pareri esimenti, obbligo assicurativo, limite al danno, prescrizione.
• Il procedimento amministrativo tra cura dell'interesse pubblico e protezione dell'agente.
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