venerdì 18 Novembre 2022

IL PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: MODULI, STRUMENTI E REGOLE.
MODULO 3: LA GESTIONE DI PROPOSTE DI PPP DA PARTE DI PRIVATI E LO SVILUPPO DELLA GARA.

IL PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: MODULI, STRUMENTI E REGOLE.
MODULO 3: LA GESTIONE DI PROPOSTE DI PPP DA PARTE DI PRIVATI E LO SVILUPPO DELLA GARA.

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RELATORE:

Dott. Alberto Barbiero

Consulente amministrativo gestionale di Pubbliche Amministrazioni, formatore esperto in materia di appalti e di servizi pubblici, collaboratore de “Il Sole 24 Ore” sulle tematiche contrattualistiche.

COSTI:

La tariffa standard per l’iscrizione ad una giornata è di 152 euro* per il primo iscritto e 100 euro* dal secondo in poi. (Ricordo che la registrazione del corso stesso viene data in omaggio a chi partecipa oltre al materiale).
Chi acquista due giornate ne avrà 1 in omaggio. Per esempio iscrivendosi alle due qualsiasi giornate dal Calendario CSA si avrà in omaggio il terzo corso. Quindi invece di 152x3 pagherà 152x2 cioè 304 euro e 200 euro per i secondi iscritti.
Chi si iscriverà a 4 giornate pagherà la quarta giornata 50 euro*. In totale 4 giornate 354 euro* per i primi iscritti e 250 euro* per i secondi iscritti.
Chi si iscriverà a 5 giornate pagherà la quinta giornata 50 euro*. In totale 5 giornate 404 euro* per i primi iscritti e 300 euro* per i secondi iscritti.
Per chi desidera la sola registrazione dei corsi senza partecipare l’importo è 122 euro* ogni giornata e sarà fornito un link video ed il materiale del corso stesso.

ISCRIZIONE:

per maggiori informazioni o per l'iscrizione al corso scrivere a info@centrostudialtapadovana.it o chiamare il n. 348.7245749

Codice Prodotto MePA:

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Contesto: il partenariato pubblico-privato comprende vari modelli di interazione tra le amministrazioni pubbliche e gli operatori economici interessati a intervenire, con propri capitali e assunzione di rischi, in processi realizzativi di opere e di sviluppo della gestione di servizi.
Il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016) ha definito una nuova e articolata regolamentazione degli strumenti di partenariato pubblico-privato, disciplinando in modo dettagliato le concessioni e introducendo il nuovo modello “generale” del contratto di partenariato (art. 180), che consente alle amministrazioni di definire interazioni collaborative con una notevole differenziazione del rischio operativo e secondo uno schema meno vincolante di quello delle concessioni.
Il nuovo quadro normativo ricodifica anche moduli già sperimentati e noti come il project financing, la locazione finanziaria di opere pubbliche e il contratto di disponibilità, rilanciando le ampie possibilità di utilizzo di tali strumenti.
Tuttavia le Amministrazioni devono porre particolare attenzione nella corretta definizione degli strumenti, soprattutto in relazione all’allocazione dei rischi e all’equilibrio economico-finanziario, poiché un’erronea impostazione di tali aspetti potrebbe determinare la rilevanza degli elementi economici per il quadro debitorio e per i bilanci degli enti.
In questa prospettiva risulta essenziale il monitoraggio dei contratti di PPP, che deve seguire le Linee-guida Anac n. 9.
Il d.l. n. 76/2020 conv. in l. n. 108/2020 ha inoltre ampliato le possibilità per il partenariato pubblico-privato ad iniziativa spontanea degli operatori privati con una modifica normativa che consente la presentazione di proposte anche rispetto a interventi/iniziative compresi nella programmazione delle Amministrazioni.
La procedura, disciplinata dall’art. 183, comma 15 del Codice dei contratti pubblici ed utilizzabile per tutti i moduli di partenariato pubblico-privato, è stata oggetto anche di numerose pronunzie recenti, che hanno chiarito in particolare le modalità di esercizio della discrezionalità valutativa da parte dell’Amministrazione in ordine alle proposte dei soggetti privati.
Inoltre, l’art. 18-bis del d.l. n. 36/2022 conv. in l. n. 79/2022 ha definito alcune disposizioni che condizionano l’utilizzo degli strumenti di PPP per la realizzazione di interventi finanziati con risorse PNRR di valore superiore ai 10 milioni di euro, chiarendo tuttavia che tali fondi possono essere oggetto di moduli di partenariato pubblico-privato.
Obiettivi: il percorso è finalizzato a consentire ai partecipanti di analizzare gli elementi fondamentali del partenariato pubblico-privato, i vari modelli sviluppabili e le procedure di affidamento.
Sviluppo: il percorso formativo è composto di tre moduli distinti, che possono tuttavia essere fruiti singolarmente dai partecipanti, in funzione dei singoli macro-temi trattati.
PROGRAMMA: I profili generali: ● La procedura per la presentazione di proposte “spontanee” da parte del privato per iniziative (realizzazione e gestione opere, gestione servizi) di partenariato pubblico-privato: il quadro di disciplina contenuto nell’art. 183, commi 15 e 16 del d.lgs. n. 50/2016 ● Le novità introdotte dal d.l. n. 76/2020: la possibilità di presentare proposte anche per iniziative di PPP comprese nella programmazione dell’ente ● La configurazione del PPP ad iniziativa spontanea del privato nelle indicazioni dell’Anac ● Elementi essenziali per la distinzione dei vari modelli di PPP (in particolare, con riferimento alle concessioni) ● Analisi di una tabella con la sequenza procedimentale e con i principali elementi di criticità.
La presentazione della proposta e la valutazione di fattibilità: ● Gli elementi essenziali della proposta (convenzione, matrice rischi, Pef) ● Il processo di analisi della proposta in rapporto all’interesse pubblico ● Il confronto con gli elementi desumibili dalle Linee-guida Anac n. 9 e con il contratto-tipo MEF ● Analisi di una check-list per la valutazione della proposta ● Il termine per l’espressione della decisione sulla valutazione di fattibilità da parte dell’Amministrazione ● La giurisprudenza sulla discrezionalità dell’Amministrazione nel processo valutativo delle proposte ● L’eventuale presentazione di proposte concorrenti e la valutazione comparativa ● L’insussistenza di un obbligo per l’Amministrazione di procedere con la successiva gara ● Esempio di atto di approvazione della fattibilità della proposta ● L’approvazione del progetto e l’inserimento in programmazione.
La gestione della gara per un contratti di PPP: ● Gli elementi essenziali della procedura di gara ● I contenuti del progetto di fattibilità posto a gara ● La procedura per l’affidamento integrato della progettazione e dell’esecuzione dell’opera, nonché della successiva gestione della stessa ● I requisiti del concessionario ● I criteri di valutazione delle offerte, rapportati agli aspetti relativi alla realizzazione dei lavori e a quelli relativi alla gestione dei servizi
Come valutare il PEF (presentato dagli OE): ● L’esplicitazione del PEF negli atti di gara per la selezione del partner privato ● Il sistema di valutazione del PEF ● Esemplificazione di un possibile quadro criteriale per la valutazione del PEF ● Il PEF a supporto dell’offerta economica.
Aspetti procedurali specifici: ● La necessaria precisazione degli elementi descrittivi di contesto, per favorire proposte omogenee ● I contenuti necessari delle offerte ● L’eventuale modifica del progetto presentato dall’aggiudicatario su richiesta dell’Amministrazione ● L’esercizio del diritto di prelazione da parte del promotore e l’indennizzo nelle procedure derivate da iniziative di PPP proposte da privati ● Analisi di documenti di gara.