24 Ottobre e 03 e 18 Novembre 2022

IL PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: MODULI, STRUMENTI E REGOLE.

Tre giornate. 24 Ottobre, 03 e 18 Novembre 2022.

IL PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: MODULI, STRUMENTI E REGOLE.

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RELATORE:

Dott. Alberto Barbiero

Consulente amministrativo gestionale di Pubbliche Amministrazioni, formatore esperto in materia di appalti e di servizi pubblici, collaboratore de “Il Sole 24 Ore” sulle tematiche contrattualistiche.

COSTI:

La tariffa standard per l’iscrizione ad una giornata è di 152 euro* per il primo iscritto e 100 euro* dal secondo in poi. (Ricordo che la registrazione del corso stesso viene data in omaggio a chi partecipa oltre al materiale).
CHI ACQUISTA DUE GIORNATE NE AVRA’ 1 IN OMAGGIO PER ESEMPIO ISCRIVENDOSI ALLE DUE GIORNATE DEL CIG SI AVRA’ IN OMAGGIO IL CORSO DEL 4 OTTOBRE ESERCITAZIONI MEPA. Quindi invece di 152x3 pagherà 152x2 cioè 304 euro e 200 euro per i secondi iscritti. Chi si iscriverà a 4 le giornate pagherà la quarta giornata 50 euro*. In totale 4 giornate 354 euro* per i primi iscritti e 250 euro* per i secondi iscritti.
Per chi desidera la sola registrazione dei corsi senza partecipare l’importo è 122 euro* ogni giornata e sarà fornito un link video ed il materiale del corso stesso.
*più IVA se dovuta (I Comuni sono esenti IVA per la formazione)

ISCRIZIONE:

per maggiori informazioni o per l'iscrizione al corso scrivere a info@centrostudialtapadovana.it o chiamare il n. 348.7245749

Codice Prodotto MePA:

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Contesto: il partenariato pubblico-privato comprende vari modelli di interazione tra le amministrazioni pubbliche e gli operatori economici interessati a intervenire, con propri capitali e assunzione di rischi, in processi realizzativi di opere e di sviluppo della gestione di servizi.
Il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016) ha definito una nuova e articolata regolamentazione degli strumenti di partenariato pubblico-privato, disciplinando in modo dettagliato le concessioni e introducendo il nuovo modello “generale” del contratto di partenariato (art. 180), che consente alle amministrazioni di definire interazioni collaborative con una notevole differenziazione del rischio operativo e secondo uno schema meno vincolante di quello delle concessioni.
Il nuovo quadro normativo ricodifica anche moduli già sperimentati e noti come il project financing, la locazione finanziaria di opere pubbliche e il contratto di disponibilità, rilanciando le ampie possibilità di utilizzo di tali strumenti.
Tuttavia le Amministrazioni devono porre particolare attenzione nella corretta definizione degli strumenti, soprattutto in relazione all’allocazione dei rischi e all’equilibrio economico-finanziario, poiché un’erronea impostazione di tali aspetti potrebbe determinare la rilevanza degli elementi economici per il quadro debitorio e per i bilanci degli enti.
In questa prospettiva risulta essenziale il monitoraggio dei contratti di PPP, che deve seguire le Linee-guida Anac n. 9.
Il d.l. n. 76/2020 conv. in l. n. 108/2020 ha inoltre ampliato le possibilità per il partenariato pubblico-privato ad iniziativa spontanea degli operatori privati con una modifica normativa che consente la presentazione di proposte anche rispetto a interventi/iniziative compresi nella programmazione delle Amministrazioni.
La procedura, disciplinata dall’art. 183, comma 15 del Codice dei contratti pubblici ed utilizzabile per tutti i moduli di partenariato pubblico-privato, è stata oggetto anche di numerose pronunzie recenti, che hanno chiarito in particolare le modalità di esercizio della discrezionalità valutativa da parte dell’Amministrazione in ordine alle proposte dei soggetti privati.
Inoltre, l’art. 18-bis del d.l. n. 36/2022 conv. in l. n. 79/2022 ha definito alcune disposizioni che condizionano l’utilizzo degli strumenti di PPP per la realizzazione di interventi finanziati con risorse PNRR di valore superiore ai 10 milioni di euro, chiarendo tuttavia che tali fondi possono essere oggetto di moduli di partenariato pubblico-privato.
Obiettivi: il percorso è finalizzato a consentire ai partecipanti di analizzare gli elementi fondamentali del partenariato pubblico-privato, i vari modelli sviluppabili e le procedure di affidamento.
Sviluppo: il percorso formativo è composto di tre moduli distinti, che possono tuttavia essere fruiti singolarmente dai partecipanti, in funzione dei singoli macro-temi trattati.
PROGRAMMA:
MODULO 1:
Concessioni, PPP e PF (elementi generali): ● Le forme di rapporto tra amministrazioni pubbliche e soggetti privati mediante strumenti con trasferimento del rischio in capo all’operatore economico ● L’elemento-chiave: il rischio operativo; ● Analisi di alcuni esempi di rischio operativo attraverso l’utilizzo della “matrice dei rischi” ● Gli elementi fondamentali per la regolazione del rapporto: il piano economico-finanziario e le sue caratteristiche; ● Analisi degli elementi essenziali dell’equilibrio economico-finanziario attraverso l’analisi di uno schema di PEF; Le concessioni: ● Gli elementi caratteristici delle concessioni di lavori e servizi: la possibilità di utilizzo solo per servizi di interesse economico generale, l’acquisizione della maggior parte delle risorse dalla vendita dei servizi sul mercato, i rischi che deve sostenere l’OE, la quota massima di investimento pubblico ● Le differenze rispetto al quadro normativo precedente (elementi critici in particolare per le concessioni di servizi) ● Le regole per l’affidamento delle concessioni: profili derogatori rispetto al quadro generale del d.lgs. n. 50/2016 e particolarità ● La particolare soglia per le concessioni ● Gli elementi per definire il valore della concessione ● Le procedure dell’art. 36 del Codice per l’affidamento di concessioni di valore inferiore alla soglia comunitaria ● Le regole in materia di modifiche e varianti, nonché le regole in materia di sub-affidamento; ● Analisi del PEF di alcune concessioni; ● Gli spazi (più limitati) di utilizzo delle concessioni nell’ambito dei servizi: le indicazioni dell’Anac in ordine a servizi alla persona (impianti sportivi, servizi educativi).
Il Partenariato Pubblico-Privato: ● Il Partenariato Pubblico-Privato (PPP): il modulo di rapporto (art. 180) tra amministrazione e partner privato: la differente composizione del rischio operativo, gli elementi economici fondati sul canone di disponibilità, le possibili variazioni del canone in rapporto alla minore disponibilità, il limite per l’investimento pubblico ● Il PPP nelle Linee-guida Anac n. 9 ● Le differenti tipologie di contratti di PPP ● Analisi delle principali tipologie di contratti di PPP con evidenziazione delle opportunità/criticità ● Le regole per l’affidamento dei contratti di PPP (art. 181); ● L’obbligo dell’analisi preventiva della domanda-offerta e delle condizioni di equilibrio economico-finanziario; il PPP per la realizzazione di lavori: l’obbligo di porre a gara un progetto di livello almeno definitivo.
Il Project Financing: ● Il Project Financing (PF): le principali caratteristiche del PF come contratto di PPP strutturato sul modulo concessorio ● Le componenti di rischio e di equilibrio economico-finanziario nel PF● La particolare procedura per l’affidamento del PF ● Il ruolo del promotore ● L’analisi delle offerte con l’OEPV: analisi di alcuni casi ● La gestione del Project financing nella programmazione dei lavori e dei servizi ● La procedura per la presentazione di proposte “spontanee” di realizzazione di opere o di gestione di servizi mediante project financing (art. 183, comma 15) ● Il c.d. “diritto di prelazione” per l’OE promotore di una proposta spontanea di PF ● Le principali criticità: la “terza via” per il project financig con l’avviso pubblico per sollecitare le proposte spontanee (indicazioni dell’Anac e della giurisprudenza) ● La possibilità di utilizzo della procedura con proposta spontanea per tutti i contratti di PPP (art. 183, comma 16) ● Analisi di casi di utilizzo del PF in rapporto ai settori con principale possibilità di utilizzo ● La possibilità di utilizzo della procedura con proposta spontanea per tutti i contratti di PPP (art. 183, comma 16).
La verifica della convenienza del ricorso al PPP: ● La verifica (obbligatoria) della maggior convenienza del ricorso al PPP rispetto a soluzioni tradizionali di gestione dei lavori e servizi (appalto) ● Le indicazioni interpretative della Corte dei Conti ● Le differenti metodologie valutative (public sector comparator, ecc.) ● Analisi di casi.
Il monitoraggio dei contratti di PPP: ● L’obbligo di monitoraggio delle concessioni e dei contratti di PPP in base alle Linee-guida Anac n. 9/2018 ● L’analisi dei rischi e la definizione delle clausole contrattuali ● L’obbligo della matrice rischi ● Le problematiche relative alle variazioni del PEF.
Contabilizzazione delle operazioni di PPP nelle Amministrazioni Pubbliche: ● I vincoli per gli Enti locali (equilibri, pareggio di bilancio e limiti al debito) ● La definizione dei contratti di concessione e di PPP nella contabilità nazionale: il sistema SEC 2010 e la regolamentazione comunitaria ● La distribuzione dei rischi come elemento-chiave per la definizione del rapporto con il partner privato on balance/off balance ● Gli elementi per la corretta gestione delle concessioni e dei contratti di PPP in rapporto al bilancio e al debito: le indicazioni della Corte dei Conti: la deliberazione n. 15/2017 della Sezione Autonomie e le conferme successive da alcune sezioni regionali di controllo ● Le criticità: le possibili “forzature” in rapporto alla reale situazione di rischio e la conseguente configurazione del rapporto come generatore di debito per l’Amministrazione.

MODULO 2:
Il contratto-standard per le iniziative di PPP: ● La definizione del quadro prestazionale e la relazione con strumenti specificativi ● La configurazione del sistema di remunerazione: tariffe o canone di disponibilità ● La regolamentazione dell’eventuale contributo pubblico all’investimento: la necessaria differenziazione dalle componenti economiche a corrispettivo di servizi ● Le clausole specificative dei rischi ● Le clausole specificative delle garanzie ● La possibile revisione del Pef per il riequilibrio economico-finanziario: l’individuazione delle cause di forza maggiore e la regolamentazione del percorso di revisione ● Le clausole relative alla possibile sospensione ● La regolamentazione del sistema delle verifiche e dei controlli ● Le clausole specificative delle penalità ● Le clausole relative alla risoluzione e al recesso.
La definizione dell’allocazione dei rischi nel contratto e la “traduzione” nel PEF: ● Le differenti tipologie di rischi connesse all’equilibrio economico-finanziario ● Il rischio operativo e la sua modulazione nelle concessioni, nel project financing e nei contratti di partenariato pubblico-privato ● Schema della differente graduazione del rischio operativo in rapporto ai vari modelli di PPP ● Obbligo di esplicitazione dei rischi in capo all’amministrazione e al partner privato nel contratto di concessione, project o PPP ● Il contratto-tipo per concessioni e PPP elaborato dal MEF: analisi delle principali clausole relative ai rischi ● La matrice rischi: analisi di quella proposta dall’Anac e di alcuni esempi.
I presupposti economici nell’elaborazione del PEF: ● L’equilibrio economico-finanziario: definizione e esempi sintetici ● Gli elementi compositivi dell’equilibrio economico-finanziario ● Le condizioni di convenienza economica ● Analisi di casi esemplificativi ● Le condizioni di sostenibilità finanziaria ● Analisi di casi esemplificativi.
Gli indicatori: ● Gli indicatori che evidenziano nel PEF l’equilibrio economico-finanziario e la loro esposizione ● Il Tasso Interno di Rendimento e il Valore Attuale Netto ● Gli indicatori della sostenibilità finanziaria del progetto (DSCR e LLCR) ● Gli strumenti di valutazione degli indicatori (es. WACC).
Come elaborare il PEF: ● La definizione del progetto (di servizio/lavori) ● La dimostrazione della capacità del progetto di creare valore nell’arco dell'efficacia del contratto ● Esemplificazione illustrativa degli elementi che creano valore nel PEF ● La dimostrazione della capacità del progetto di generare un livello di redditività adeguato per il capitale investito ● Esemplificazione illustrativa degli investimenti e degli elementi che assicurano redditività adeguata per il capitale ● La dimostrazione della sostenibilità finanziaria ● Evidenziazione nel PEF della capacità del progetto di generare flussi di cassa sufficienti a garantire il rimborso del finanziamento ● Come elaborare l’analisi dei flussi di cassa ● Il quadro di definizione dell’equilibrio economico-finanziario ● La correlazione tra le prestazioni del progetto (servizi/lavori) e il quadro di evidenziazione dell’equilibrio economico-finanziario.
Il monitoraggio della concessione o del contratto di PPP: ● Il necessario monitoraggio della concessione o del contratto di PPP per verificare il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario ● Le Linee-guida Anac n. 9 ● Le principali criticità rilevabili nel monitoraggio: analisi di casi.
La revisione del PEF: ● Le condizioni per la revisione del PEF nel contratto (esempi di clausole) ● Le cause di forza maggiore e il procedimento per la revisione ● La verifica delle condizioni e la metodologia di revisione del PEF (esempi di clausole).

MODULO 3:
I profili generali: ● La procedura per la presentazione di proposte “spontanee” da parte del privato per iniziative (realizzazione e gestione opere, gestione servizi) di partenariato pubblico-privato: il quadro di disciplina contenuto nell’art. 183, commi 15 e 16 del d.lgs. n. 50/2016 ● Le novità introdotte dal d.l. n. 76/2020: la possibilità di presentare proposte anche per iniziative di PPP comprese nella programmazione dell’ente ● La configurazione del PPP ad iniziativa spontanea del privato nelle indicazioni dell’Anac ● Elementi essenziali per la distinzione dei vari modelli di PPP (in particolare, con riferimento alle concessioni) ● Analisi di una tabella con la sequenza procedimentale e con i principali elementi di criticità.
La presentazione della proposta e la valutazione di fattibilità: ● Gli elementi essenziali della proposta (convenzione, matrice rischi, Pef) ● Il processo di analisi della proposta in rapporto all’interesse pubblico ● Il confronto con gli elementi desumibili dalle Linee-guida Anac n. 9 e con il contratto-tipo MEF ● Analisi di una check-list per la valutazione della proposta ● Il termine per l’espressione della decisione sulla valutazione di fattibilità da parte dell’Amministrazione ● La giurisprudenza sulla discrezionalità dell’Amministrazione nel processo valutativo delle proposte ● L’eventuale presentazione di proposte concorrenti e la valutazione comparativa ● L’insussistenza di un obbligo per l’Amministrazione di procedere con la successiva gara ● Esempio di atto di approvazione della fattibilità della proposta ● L’approvazione del progetto e l’inserimento in programmazione.
La gestione della gara per un contratto di PPP: ● Gli elementi essenziali della procedura di gara ● I contenuti del progetto di fattibilità posto a gara ● La procedura per l’affidamento integrato della progettazione e dell’esecuzione dell’opera, nonché della successiva gestione della stessa ● I requisiti del concessionario ● I criteri di valutazione delle offerte, rapportati agli aspetti relativi alla realizzazione dei lavori e a quelli relativi alla gestione dei servizi
Come valutare il PEF (presentato dagli OE): ● L’esplicitazione del PEF negli atti di gara per la selezione del partner privato ● Il sistema di valutazione del PEF ● Esemplificazione di un possibile quadro criteriale per la valutazione del PEF ● Il PEF a supporto dell’offerta economica.
Aspetti procedurali specifici: ● La necessaria precisazione degli elementi descrittivi di contesto, per favorire proposte omogenee ● I contenuti necessari delle offerte ● L’eventuale modifica del progetto presentato dall’aggiudicatario su richiesta dell’Amministrazione ● L’esercizio del diritto di prelazione da parte del promotore e l’indennizzo nelle procedure derivate da iniziative di PPP proposte da privati ● Analisi di documenti di gara.