mercoledì 23 giugno 2021

Dopo il DL 77/2021 e il PNRR: le novità intervenute sulla disciplina dell’azione amministrativa.

Evento rimandato al 30.06.2021

Dopo il DL 77/2021 e il PNRR: le novità intervenute sulla disciplina dell’azione amministrativa.

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RELATORE:

Dott. Tiziano Tessaro

Magistrato della Corte dei Conti , esperto ed autore di molti testi in materia

COSTI:

Quota di partecipazione € 152,00 per il primo iscritto, € 120,00 per i successivi. Compreso materiale didattico e registrazione. La sola registrazione del corso senza iscrizione è fissata in 102,00 euro.

ISCRIZIONE:

per maggiori informazioni o per l'iscrizione al corso scrivere a info@centrostudialtapadovana.it o chiamare il n. 348.7245749

Codice Prodotto MePA:

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I nuovi principi procedimentali della legge 241/1990 alla luce della legge 190/2012 e dei due decreti semplificazioni (D.L.76/2020 e D.L.77/2021)

• I principi della Legge n. 241 del 1990 e l’adeguamento regolamentare. L’ambito oggettivo in base alla riforma. Come cambia il panorama normativo con i decreti semplificazioni

La temporizzazione dell’azione amministrativa

• Le novità introdotte dal decreto 76/2020: in particolare la misurazione e la pubblicità dei tempi di effettiva conclusione dei procedimenti amministrativi di maggiore impatto per i cittadini e le imprese (nuovo comma 4-bis, dell’art. 2 della L. 241/1990)
• Il ritardo nella conclusione del procedimento (art. 2 bis della Legge n. 241/1990).
• Presupposti del danno da ritardo e natura dell’azione risarcitoria in caso di silenzio-rigetto illegittimo: spunti generali sulla responsabilità civile della Pubblica Amministrazione per lesione dell’interesse legittimo.
• Segue: Il nuovo comma 8-bis dell’art. 2 della legge n. 241/1990 e l’inefficacia dei provvedimenti adottati tardivamente: le fattispecie considerate dalla norma e l’eventuale applicabilità dell’art. 21-nonies
• Il potere sostitutivo ex art. 2, commi 9-bis e 9-ter, nella nuova formulazione dell’art. 61 DL 77/2021
• Le modifiche apportate all’art. 10-bis della l. n. 241/1990: il diverso regime nel conteggio dei termini di conclusione del procedimento a seguito dell’invio del preavviso di rigetto. I profili motivazionali del provvedimento finale. Profili procedurali.
• Gli incidenti istruttori e l’incidenza sul termine conclusivo del procedimento. Le previsioni concernenti, in particolare, l’art. 8, l’art. 16, e l’art. 17-bis
• La nuova previsione della possibilità di ricorrere alla conferenza di servizi semplificata in caso di conferenza decisoria ex art. 14, comma 2 l. n. 241/1990
• Le altre modifiche apportate alla Legge 241/1990 dal decreto semplificazioni
• Il nuovo termine per l’annullamento d’ufficio: le previsioni dell’art. 63 del DL 77/2021
• Il nuovo silenzio assenso: gli esiti del silenzio serbato dalla pubblica amministrazione ed il conseguente potere autodichiarativo del privato (art. 62 DL 77/2021)


I nuovi profili attinenti alla responsabilità verso la Corte dei conti.

• Il concetto di dolo e colpa nella giurisprudenza contabile. La commisurazione e la prescrizione del danno. L’imputabilità del danno all’interno dell’Amministrazione. Danno da ritardo e danno da disservizio: interferenze. Il dirigente dell’unità organizzativa ed il responsabile del procedimento: la valutazione dell’operato dei dirigenti e la responsabilità disciplinare. L’ampliamento dei poteri di controllo della Corte dei conti a seguito del Decreto Legge n. 174/2012. Il danno all’immagine nella legge anticorruzione
• L’art. 21 del Decreto semplificazioni: le modifiche all’art. 1 della legge 20 del 1994 e la prova, ai fini del dolo, della volontà dell’evento da parte del funzionario. La divaricazione di disciplina e la limitazione alle condotte attive. La posizione degli altri responsabili. La proroga disposta dall’art. 51, comma 1, lett. h, n. 2 del DL 77/2021
• Art. 22 del Decreto semplificazioni: le nuove forme di controllo concomitante intestate alla Corte dei conti. Gli esiti del controllo concomitante

I nuovi compiti del dipendente pubblico, del responsabile del procedimento e del dirigente

• I compiti in tema di istruttoria documentale. Comunicazioni, acquisizione di documentazione, pareri, valutazioni tecniche e conferenza di servizi. I nuovi termini e le conseguenze operative previste. La semplificazione nella fase istruttoria: la decertificazione ed il Testo Unico sulla documentazione amministrativa (DPR n. 445/2000).
• I compiti in tema di redazione della motivazione del provvedimento. La motivazione per relationem.
• I compiti in tema di partecipazione procedimentale. La comunicazione di avvio del procedimento: fattispecie e casi di esclusione normativi e giurisprudenziali. Le conseguenze della sua omissione sotto il profilo sostanziale e processuale. La dequotazione dei vizi formali. Le modifiche apportate all’art. 21-octies dal decreto 76/2020. Il preavviso di diniego e conseguenze della sua omissione.
• I compiti in tema di semplificazione procedimentale. Cenni alle forme alternative di conclusione del procedimento: SCIA e silenzio assenso. La natura giuridica e le conseguenze sostanziali e processuali.
• La conclusione del procedimento (art. 2 della Legge n. 241/1990): il provvedimento in forma semplificata e il conflitto di interessi (L. 190/2012)
• Il nuovo art. 18-bis del CAD e la violazione degli obblighi di transizione digitale:le sanzioni pecuniarie e le ulteriori conseguenze dell’inerzia serbata o della violazione dei doveri “digitali” da parte del Dirigente

Il principio di trasparenza

• Trasparenza e accesso: il complesso rapporto tra accesso e riservatezza.
• I “diritti d’accesso”. La finalità dell’accesso. L’accesso civico ed il diritto di informazione. Pubblicità legale e pubblicità notizia.
• Gli obblighi di pubblicazione. Il recepimento delle osservazioni del Garante in ordine alla non intellegibilità (art. 7-bis, comma 4 d.lgs. 33/2013). I dati “parasensibili” e la normativizzazione del “disagio”. L’anonimizzazione dei dati. Trasparenza e pubblicazione: i limiti imposti dal decreto 33/2013 così come modificato dal dl 97/2016.
• L’accesso civico e le indicazioni operative tratte dalla sentenza Adunanza Plenaria 10/2020. Analisi di casi concreti